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Una nuova sfida

Una settimana fa il Consiglio Comunale mi ha nominato Presidente del Consiglio Comunale di Monteparano.

Per la fiducia accordatami ringrazio vivamente i miei compagni di viaggio. Il Sindaco con la sua Giunta, Maristella, Antonio e Pasquale. E i colleghi Consiglieri Comunali, Francesca, Giovanni, Angelo e Gianfranco.


Sarà una bella sfida per me, appassionato da sempre alla politica, ma soprattutto è un bel traguardo per la vita amministrativa monteparanese. Ragionando con obiettività si è finalmente slegato il Consiglio Comunale dal giogo del Sindaco e della Giunta, perchè se il ruolo del Consigliere Comunale è quello di controllore dell'attività amministrativa è impensabile che a coordinare e gestire i lavori del Consiglio sia il controllato, il Sindaco. Ma con la modifica del Regolamento del funzionamento del Consiglio abbiamo anche rivisto alcuni aspetti salienti.


Ad esempio, per dare i giusti tempi di studio degli atti, abbiamo allungato di altre 24 ore il termine entro il quale depositare gli atti che vengono sottoposti all'attenzione del Consiglio, per un totale di 48.


Per facilitare il compito di controllo abbiamo accorciato i tempi di ricezione dei documenti richiesti dai Consiglieri Comunali da 30 giorni a 10 giorni.


Abbiamo reso obbligatoria la Conferenza dei Capigruppo prima di ogni Consiglio Comunale e sveltito le procedure di nomina all'interno delle Commissioni Comunali.


Rivisto in positivo i tempi di intervento e di replica, dando così la possibilità a tutte le componenti presenti all'interno del Consiglio di poter esprimere al meglio il proprio punto di vista.


Abbiamo anche introdotto, finalmente, la possibilità per i Consiglieri Comunali di vedersi riconosciuti i gettoni di presenza anche per le attività svolte nelle Commissioni Permanenti, così come previsto dalla normativa.


È stata introdotta ufficialmente la necessità che il Consiglio sia trasmesso in streaming sul web, per permettere la massima informazione nei confronti dei cittadini.


Aspetti che possono interessare poco i cittadini presi, a ragione, da altri problemi. Ma che sono essenziali affinchè i rappresentanti eletti da quegli stessi cittadini possano svolgere al meglio il loro lavoro.


Certo, dispiace... dispiace che i colleghi Consiglieri di opposizione abbiano deciso di non partecipare alla discussione. Dispiace anche leggere il solito livore propinato per verità assoluta, e dispiace che questa sottospecie di confronto sia costellato dagli intramontabili attacchi personali e dalle rivisitazioni caricaturali delle vicende che poco hanno a che fare con la realtà. Che badate bene, poco mi scalfisce, ho imparato presto a non dar peso alle baggianate. Però delle volte fornire il proprio punto di vista può essere utile.


Certo, è prevista una indennità di funzione per la carica del Presidente del Consiglio, come normato dalla legge nazionale, che tolte le trattenute supererà di poco il centinaio di euro. Ma non per questo dovrei ritenermi un "traditore" o un "egoista". Almeno non per ricoprire un ruolo previsto dalla normativa con le indennità previste dalla normativa. Non mi pare che in passato si siano sentiti traditori o egoisti quegli amministratori che, come previsto dalla legge, non accettarono la decurtazione del 30% delle loro indennità o quelli che richiesero e ottennero un rimborso di viaggio di 6 euro per andare e ritornare dalla vicina Grottaglie. Poi, molto probabilmente, con buona pace di tutti, l'indennità di cui sopra rientrerà nei fondi messi a disposizione dal Governo per l'aumento delle indennità, e non preso dalle casse comunali. Fondi peraltro che non possono essere distratti o devoluti altrove, ma che devono essere restituiti se non utilizzati.


Anche la solita tiritera del ricatto e delle trame politiche lascia il tempo che trova. Posso affermare con tranquillità che non ho richiesto la presidenza del Consiglio Comunale. Anzi, a seguito della volontà mostrata da alcuni di modificare il regolamento, la presidenza mi è stata proposta da alcuni colleghi, fra i primi Pasquale Lapesa e il Sindaco. Non ho visto operazioni di isolamento, nè tantomeno fronti interni da sfondare. Così come, lo ribadisco nuovamente, non ho mai chiesto di entrare nella Giunta Comunale nè all'indomani delle elezioni nè successivamente, ergo non c'era bisogno che fossi accontentato. Tutti i colleghi di maggioranza possono in sincerità confermarlo. Non ho mai ricattato nessuno, non accadrà mai in futuro.


Trovo assurdo anche che si parli di mantenimento delle poltrone, soprattutto in una solida maggioranza che può comunque contare sul voto di tutti gli otto seggi di elezione. A dare lezioni sul mantenimento delle poltrone ci ha già pensato chi ha amministrato in passato, con peripezie politiche e operazioni borderline di "accontentamento politico". Ma questo, giustamente, fa parte della storia. Sbagliato è però leggere il presente ispirandosi alla storia, con dinamiche che poco hanno a che fare con la vicenda.


Infine, poichè proprio non riesco a non pensarci, trovo di uno scadimento estremo parlare di "seppellire" e "funerale" nei confronti di un collega di maggioranza quasi ottantenne, che comunque con i suoi pregi e i suoi difetti a quell'età si mette ancora in gioco. Canzonarne con scherno i modi di dire. Rimarcare la provenienza di quelle stesse 98 preferenze che in passato hanno fatto la fortuna di tanti. A lui, a Pasquale, va la mia più sentita vicinanza politica e personale.

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